In crescita l’industria conciaria italiana
L'UNIC pubblica i risultati parziali del sulla produzione 2017.
Secondo i dati della UNIC, Unione Nazionale Industria Conciaria, i risultati parziali della conceria italiana per il 2017 hanno mostrato una crescita della produzione. Durante la seconda parte del 2017, infatti, c'è stato un miglioramento rispetto ai mesi precedenti.
Restano positive le percentuali di vendita finalizzate all’utilizzo per interni d’auto e arredamento, così come per pelletteria.
Lieve incremento anche dell’export complessivo delle pelli italiane (+0,7%) con un aumento decisivo soprattutto verso il mercato cinese (+7%), britannico (+7%) e soprattutto vietnamita (+14%), resta stabile il flusso verso gli USA e in ribasso quello per agli altri Paesi europei, ad esclusione della Francia, che fa registrare comunque solo un timido +1%.
Confermata complessivamente l’importanza dei fatturati dell’export per l’industria conciaria italiana, che sono passati dal 35% del fatturato totale nel 1992 al 75% negli ultimi anni. Infatti non solo il 26% del commercio mondiale di pelli, secondo i dati ONU-WTO, ha origine italiana, ma le esportazioni raggiungono una media di 125 Paesi all’anno e muovono circa 4 miliardi di euro.
Importantissimo l’apporto del mercato del lusso, che dopo la flessione del 2016 è in ripresa, soprattutto con i brand del gruppo Kering: Gucci, Bottega Veneta e Puma. Sostanzialmente stabili invece i risultati dei marchi del gruppo Ferragamo, mentre sono in perdita i gruppi Tod’s e Prada.
Resta comunque generalmente positiva la tenuta del settore lusso soprattutto nei mercati cinesi e americani, mentre si registrano delle difficoltà nei Paesi mediorientali.
